Storia dell’Azienda Agricola Dei Paduli

In origine l'Azienda Agricola Dei Paduli si chiamava AZIENDA AGRICOLA CANTINA, e doveva il suo nome all’edificio più antico in essa presente; un fabbricato di grandi dimensioni risalente al 1700 che nacque come cantina e mantenne la sua destinazione d’uso sino circa al 1950.
In origine era il punto di riferimento per tutta la produzione del vino della zona, quando ancora l’attuale cantina di Villa Bagno non esisteva. Fungeva anche da grande magazzino di raccolta del grano; ancora oggi, a piano terra, è presente un’antica pesa per i carri dell’uva e dei cereali, ammirata dai nostri ospiti. Nella zona sud dell’edificio si è mantenuta la parte abitativa, una volta occupata dal fattore e dalla sua famiglia.
E’ stata adibita ad uso abitativo, pur conservando il suo nome, anche la “stanza dell’aceto”, dove avveniva l’invecchiamento dell’aceto balsamico, ora trasferito in un vicino casolare.
E’ sempre nel rustico dell’antica cantina che si trova parte dell’attuale Bed & Breakfast Dei Paduli.

Il fondo è ubicato nel Comune di Reggio Emilia, in zona Paduli, al confine con il Comune di Rubiera.

L’azienda agricola, da tempi remoti di proprietà della famiglia Parmeggiani, fino al 1970 venne gestita da un fattore, ed era indirizzata alla produzione di uva per il Lambrusco e di latte vaccino per il Parmigiano Reggiano.
Nel 1970 Giuseppe Parmeggiani, appena divenuto Agronomo, decise di gestire direttamente il fondo, trasferendosi da Milano a Reggio Emilia, nella terra d’origine della sua famiglia paterna. Oltre alle colture cerealicole, Giuseppe introdusse prima un allevamento di bestiame da carne, cessato nel 1985, per poi dedicarsi, insieme al figlio Guido, alla produzione orto-frutticola, in parte biologica, dando maggior rilievo alla coltura del pomodoro da conserva.

Oggi l’azienda è tornata alle origini: conservando i terreni biologici, viene prodotto foraggio specifico per il nutrimento dei bovini da latte per Parmigiano, cereali, uva Lancellotta e uva Grasparossa da Lambrusco DOC.

Le nostre marmellate

Le marmellate servite a colazione sono di nostra produzione: la frutta per confezionarle proviene tutta da alberi sparsi tra il giardino, le bordure e il boschetto all’interno dell’azienda agricola. Alcune di queste piante da frutto sono del tutto selvatiche, essendo nate spontaneamente, come i pruni ed alcuni marusticani con portamento cespuglioso.
Vengono colti i frutti spontanei, non sempre generosi nelle quantità, ma comunque molto ricchi in sapore e genuinità. Raccogliamo: marasche, prugnoli selvatici, mele cotogne, mele di varietà antiche in disuso, more di gelso, nespoli invernali, oltre alle più tradizionali prugne, cachi, albicocche e pere.